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mercoledì 17 maggio 2017

Again...



{photo via web}



La festa della mamma appena passata,
trascorsa con un velo di tristezza e
con la consapevolezza nel profondo del cuore
di aver fallito. Di nuovo.


Infatti...
Il responso delle analisi è sempre così crudo:
"Non in gravidanza"
Mi chiedo chi abbia deciso di non utilizzare
parole più "delicate" accanto a quei valori
così flebili. Sicuramente qualcuno con poco tatto...
ma questa è un'altra storia.

C'è qualcosa che non va nella tecnica?
C'è qualcosa che non va in me?
C'è qualcosa di sbagliato nell'approccio?
Il mio corpo sembra respingere,
quello che il cuore e la mente sono pronte ad accogliere.
Delle volte mi fermo e provo a pensare a ciò che voglio veramente. 
Sono sicura? 
Non è che il mio corpo mi sta dicendo cose 
che la mente non vuole accettare?
O magari è la mente che è così convita,
mentre il corpo non la asseconda?
Ditemi che non sono l'unica a dubitare di me stessa.

Sono stanca delle punture, 
stanca di sentirmi dire "sei giovane", 
"la prossima volta", "non ci devi pensare",
"vedrai che quando sarà il momento giusto...",
stanca delle attese e dei mille dubbi.
Stanca di sapere che, sì! c'è sempre la prossima volta,
ma quante volte ancora posso sopportare il fallimento.
Sono stanca e mi chiedono di ripartire.
E c'è sempre un'esitazione
quando ricevo la telefonata dell'ospedale 
per iniziare un nuovo ciclo.
"Non ci si può fermare!" Mi ripeto.
Ogni volta però, 
mi rendo conto di farlo con un pezzettino di cuore in meno. 

Invidio le donne che sanno rialzarsi, 
subito, di scatto, 
che riaffrontano il percorso come una nuova possibilità. 
Forse perché io ancora, nonostante tutto, 
lo vedo ancora con gli occhi della "sbagliata", 
della "non riesce da sola"... 
Sono frasi che dovrei levarmi dalla testa, 
eppure sono lì che riaffiorano ad ogni fallimento 
e le sento rimbombare nella testa nel momento dello sconforto.

E poi mi rendo conto di fingere. 
Continuamente
Più di quanto abbia mai fatto in vita mia 
(eppure non sono mai stata brava a dire le bugie). 
E quel che è peggio fingo con tutti.
Fingo un sorriso quando ancora mi chiede 
perché non cominciamo a pensare a mettere su famiglia.
Fingo di non invidiare un'amica con il pancione.
Fingo alla domanda "come stai?" 
rispondendo con un secco "Tutto bene, tu?..." 
che poi quel tu, me ne rendo conto, è solo il mio scudo 
per non farmi fare la domanda successiva 
e distogliere l'attenzione da me
Fingere rende tutto molto più facile, almeno all'esterno.
All'interno però è un'agonia. 

Chi ci è già passato mi dice che bisogna toccare il fondo (da soli), 
che la tristezza ti soffoca come una valanga sul petto, 
che le lacrime scendono in un'impeto incontrollabile, 
che la testa scoppia... ma che poi tutto passa. 


Ecco io sto aspettando di risalire.


10 commenti:

  1. Martina, te l'ho già scritto ma mi ripeto: sei così forte e coraggiosa e scrivere tutto questo! Posso solo immaginare quello che stai passando (i bimbi degli altri sono ancora molto belli dal mio punto di vista ;) ), ma stai tranquilla che tutto passa. Ora sta arrivando finalmente la tua casa dei sogni ( e su questo posso già immedesimarmi di più. Io della mia non ne posso più e siamo appena agli intonaci) quindi prova a focalizzarti su questo.. Un bacio grande

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  2. Martina è difficile lo so, pur non avendolo vissuto per me. Ma tu puoi farcela. Non perdere la speranza e pensa solo alla gioia di quel giorno. Pensa che in un modo o nell'altro sarai mamma e gioisci delle piccole cose come sai fare tu.

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  3. Quando scrivi che hai fallito secondo me sai che non è così. Quante volte lo avrai detto te ad amiche, che per una ragione o un'altra si sentivano fallite. E non lo erano. Ed eri sincera quando dicevi che non le erano. Non lo devi pensare nemmeno di te stessa. Io personalmente a 37 anni non ho ancora trovato la famosa persona "giusta". di persone giuste per fare viaggi o andare a una mostra si. ma giuste per creare una famiglia ahimè no. Dunque di figli nemmeno a parlarne. Del resto ho un polipo in una posizione antipatica che renderebbe assai difficile una gravidanza. Questo per dire che non ti parlo dall'alto di una bella famiglia con tre figli. Quello che ti voglio dire è quasi il contrario di quello che mi pare ti dicano tutti. Non tanto pensa alla gioia di quel giorno,quanto piuttosto fallo solo finchè hai voglia, finchè ti senti. Non "non mollare", quanto piuttosto "molla pure se vuoi". La felicità non è solo in quel figlio. Capisco che l'impossibilità o la difficoltà apmlifichino il desiderio, ma vorrei che tu uscissi da questo circolo vizioso. Esistono famiglie bellissime senza figli e voi ne siete la dimostrazione. Tante tante tante volte il corpo non segue la testa. Non è una condanna, ma un dato di fatto da cui partire,consapevole, come devi essere, di tutto ciò che invece il tuo corpo ti ha consentito di raggiungere. Ti consente di amare, di farti amare, di lavorare, muoverti, viaggiare, creare. Non odiare il tuo corpo. Non perdere tempo ad essere infelice. E non lasciare che tutto quello che hai si appiattisca sullo sfondo, o che diventui un ripiego. Tuo marito, la vostra relazione, i tuoi talenti, il tuo lavoro, la tua casa, i rapporti che sai creare e ciostruire, questi devono essere i protagonisti della tua vita. Che è già piena così, e che a me sembra meravigliosa, con o senza bambini. Quindi continua nei tuoi percorsi, e giustamente spera, ma solo finchè non senti che ti rendono infelice.
    Ale

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  4. Che Dio possa ascoltare la tua sofferenza e possa aiutarti a realizzare il tuo sogno più grande.ti abbraccio Federica

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  5. Ti capisco, sono nelle stesse crudeli condizioni... E ogni volta il fondo è sempre più vicino...ma siamo in due, ci sono molte altre donne che hanno il nostro stesso "problema" , facciamoci forza e riproviamoci...perlomeno questo non lo potremo rimpiangere. Ti abbraccio forte forte

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  6. Cara Martina, ti sento vicina. Siamo in tante, tantissime, ad avere un corpo che sembra non voler "funzionare". I consigli di chiunque altra non sono abbastanza, e quasi mai servono a farci stare meglio. Ognuna ha il suo vissuto, il suo carattere, le sue esperienze.

    Anche io sono alla ricerca, pur non facendo per ora - chissà se mai mi serviranno - stimolazioni o cicli. Ho 33 anni e raramente ovulo. Ma mi sono accorta che molto dipende dal mio stile di vita. L'alimentazione che abbiamo oggigiorno e il mio lavoro piuttosto stressante, uniti al mio carattere parecchio emotivo, si sono coalizzati smettendo di farmi funzionare :D l'ho capito dopo tanti esami ed analisi, e ora sto cercando di correre ai ripari. Ma non siamo tutte uguali. Mi sentirei di dirti che nel tuo corpo non c'è NIENTE che non va, che quello che cuore e mente vogliono arriverà. Puoi starne sicura. Ma chi lo sa perché ancora non arriva...perché la vita ti ha riservato quella gioia per un altro momento, perché il tuo corpo non si sente pronto ancora, perché forse l'ansia di riuscire sta bloccando qualcosa a livello fisico e/o mentale. Chi lo sa. Il nostro corpo è straordinario, sa come curarsi, sa di cosa ha bisogno, sa come lavorare bene. A volte c'è da aiutarlo un pochino, a volte basta solo esserne consapevoli. Di sicuro non sei da sola. Continua a sperare e a credere nel tuo desiderio, ma in maniera tranquilla, dolce, un qualcosa che ti strappa un sorriso. In tante, troppe, mi hanno detto che quando hanno smesso di aspettarlo con ansia e disperazione, quando quasi non ci pensavano più, è arrivato. A meno che non ci siano altri ostacoli, significherà qualcosa :) In bocca al lupo, anche a te.

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  7. ...non voglio tediarti con il racconto di quello che abbiamo passato e quello che abbiamo perso strada facendo e non ti racconterò del dolore e lo sconforto ...potrei prenderti virtualmente la mano e dirti mi dispiace ecc.,ma non lo faro'...in realtà ti vorrei sgridare!!!si vorrei mandarti una bella dose di forza e determinazione ...si vorrei dirti che nella vita non e' tutto semplice ,facile ed immediato e che quello che vogliamo lo dobbiamo conquistare con i denti!!!Non fare paragoni ,non pensare a chi ha avuto figli in modo semplice ed immediato...non serve!!!...vai sempre avanti,e quando ti sembrerà di non farcela ,di non avere più energie,tu di' "fanculo!!!io sono più forte e c'è la farò !!!"(scusa la volgarità ma rende l'idea!)...e poi se qualcuno ti chiede come va e come stai oppure ti fa delle domande indelicate ti sii ancora più secca e spontanea nel rispondere!di' quel che e' !!liberati da quel certo senso di colpa Che ti infondono gli altri ...sii te stessa sempre e abbi cura dei tuoi desideri perché possono diventare realtà (take care about your dreams cause they can come true...questo me lo disse il
    Mio compagno un po' di anni fa e ti assicuro che e' così )...
    Ecco...spero di averti mandato un po' di energia positiva!!!
    ...dai asciuga le lacrime ,testa su e vai avanti e spacccaaaaaa tutttooooo!!
    Un abbraccio a te e al tuo simpatico marito!!xxx Cri

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  8. Cara Martina, tutto quello che hai scritto potrei averlo scritto io. Ma proprio tutto.
    Soprattutto il pensiero costante di sentirsi sbagliata. A volte torno indietro con la mente e mi chiedo quando, a che punto, la mia storia ha preso questa via... Poi mi sembra invece che per la maggior parte delle persone sia tutto più facile. Divento anche invidiosa. Per la mancata delicatezza di certe domande invece non mi faccio tanti problemi, fortunatamente per questo credo di avere una difesa mentale instantanea, considero tutte le persone che fanno certe domande dei poveri ignoranti ( la parte del 'non ci pensano' o 'sono un pò superficiali' la salto proprio, sono ignoranti ). Parole di grande conforto credo non ci siano. Un abbraccio, Laura

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  9. Cara Martina se un giorno fosse il figlio che desideri tanto a sentirsi sbagliato ed a soffrire per una qualsiasi ragione indipendente dalla sua volontà quanto ti arrovelleresti per cercare di fagli capire che non è cosi? Insegui il tuo desiderio ma non farlo diventare l'unica ragione della tua felicità. Un abbraccio, Antonella

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  10. Non ti conosco, ma so che cambiando l'alimentazione ho risolto tanti problemi. Qualcuno ti ha consigliato di modificare la vostra? I nostri corpi non sono quelli delle nostre mamme, troppi inquinanti, troppi stress, fertilità ridotta. Auguri

    https://www.youtube.com/watch?v=VwnLELZgzP4

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